SILENZIO

 

Tutto è silenzio adesso.

Il mare addormentato non ruggisce

di gioia, ma osserva, pacato,

il suo essere acqua in tormento.

 

Non più gioiose danze e maree,

non balzi felini sui tetti,

non il salto dell’acrobata tra gli scogli;

il mare dorme, placido, e comprende

solo gli orizzonti del sonno.

 

Scintille d’oblio brillano

per velare il sogno d’opaco dubbio,

allontanare la fresca alba rosata

e sotterrare l’onda, che spumeggia

e canta la sua usuale melodia di guerre

e bagliori. Dispersa chissà dove,

forse in terre profonde.

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