I SOPRAVVISSUTI

 

Dove è l’agnello?

Dorme, dopo il latte,

tra le foglie; ma dove sarà?

I fratelli agitano il gregge,

per rendere indeciso il conteggio

ed evitare le botte!

 

La grande luna, è luglio;

il letto di zucchero e di spine,

l’anello finto: smascherato

l’imbroglio del padrone,

avanti una nuova stagione!

 

A piedi giù dal monte

fino al mercato: la paura

del serpente e le fitte in testa,

pregando l’alba, che non c’è.

La cesta sul capo, con le galline,

per poche lire, rubate

con l’inganno delle malattie.

 

Mezzanotte di ricami

o a tessere borse colorate

per un paio di calze;

filiamo la lana delle pecore

per i maglioni, marroni dalle bacche

della quercia e elle castagne.

 

Al buio partiamo, la neve

ci riga il viso. Aspettiamo la luce

e piantiamo gli abeti: noi

adolescenti, sorelle, seminiamo

le buche degli uomini,

con le mani, rosse, nella lana.

Comments are closed.