SOTTO L’ACQUA

 

Ti aspetto nel nostro blu

tra le strisce ed i cerchi dei pesci

rubo il silenzio e disperdo

gli eserciti saldi di sarde.

 

La mia pancia doppia

d’amore, si erge

come lo scoglio del cormorano

e l’ombelico si apre

come la bocca di un pesce;

 

mi godo

l’abbraccio grande del mare.

 

Nuove strade verdi

sulla collina della pancia:

mi faccio carta stradale

e tu segui col dito

le vene, il corso duplice

della nostra storia d’acqua.

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