ANCHE TU PESCE


Sciame d’api il corpo

si dissolve, sabbia

al vento del divenire.

Soffia ogni granello

e sceglie il giusto posto,

perfettamente incastrato

nella scacchiera dei giorni.

 

Inglobo le labbra nel petto,

racchiudo il demone nel cristallo,

tocco re e regine e nella forma trovo

il tonno, il pesce, la bilancia.

 

Anche tu acqua, di sopra

e di sotto, nel tempo dei fiumi

e dei laghi, di chi nuota

e di chi osa controcorrente.

 

L’esternazione d’intime profondità

stringe il suo mezzo. Scoiattolo

s’arrampica, picchio penetra

e costruisce aperture, al ronzante

mutamento dell’intuire l’oro

del proprio pesce.

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